Dieci minuti per leggere in famiglia: due libri e una sfida

Immagine AI lettura condivisa in famiglia

Due proposte legate al benessere psicologico.

In questo articolo vi proponiamo due titoli e un’attività letteraria.

La forza delle parole

Qualcosa che brilla di Michela Marzano, Rizzoli 2025, racconta anche la solitudine del terapeuta.

Qualcosa che brilla cover

Un libro delicato sin dal titolo che sarebbe bellissimo leggere insieme, dopo cena, per un’oretta ogni sera, genitori e figli adolescenti.

È un’utopia? Secondo noi, no. È una sfida possibile, che potrebbe creare un terreno comune di confronto intergenerazionale sui temi della crescita.

Perché non provarci?  Si può sempre smettere dopo dieci minuti se l’esperimento non convince. Ma provate a immaginare la meraviglia, se invece funziona.

Adulti, ragazze e ragazzi che leggono a turno i brevi capitoli del libro, a staffetta e ad alta voce.

E poi ci si domanda, ma tu cosa avresti fatto, come avresti detto, a chi avresti chiesto aiuto? E intanto si trova un antidoto, forse, anche all’isolamento digitale.

Questo è il libro adatto per porsi delle domande e per predisporsi ad accogliere le risposte.

L’autrice, filosofa ed editorialista del quotidiano “la Repubblica”, consegna ai lettori la solitudine di Mauro Rolli, psichiatra in rotta con il sistema, che abbandona il lavoro all’ospedale di Padova e fonda il Centro “La Ginestra” a Roma.

Qui, un gruppo di ragazzi si incontra in cerchio ogni settimana e mette al centro le proprie paure, le angosce, le dipendenze, l’autolesionismo, l’anoressia…

Ogni capitolo un nome, ogni nome una storia irripetibile che allarga il proprio orizzonte nel rapporto con gli altri.

È un libro sincero perché il dottor Rolli ha paura, anche lui, non ha soluzioni che fa calare dall’alto, ma dubbi da condividere.

Pagina dopo pagina si assiste alla crescita di questi ragazzi, alle loro ricadute, al cammino mai risolto una volta per tutte.

“Cos’ho? Boh, è complicato da spiegare, dottor Rolli. Davvero complicato. Forse impossibile. Sinceramente, non so nemmeno da dove cominciare, o che parole usare. Però sento male qui, al cuore. Come se ci fosse un coltello piantato dentro. Ma… no, mi dispiace, non riesco a dirlo meglio”.

Come si fa se mancano le parole per narrare il dolore? E come si porta rispetto alle sofferenze provando nel contempo ad arginarle?

Diventerete amici delle ragazze e dei ragazzi di questa storia e anche del dottor Rolli e di Arianna, che vi lasciamo scoprire da soli chi sia e cosa rappresenti.  

La forza delle immagini

Dalla forza delle parole a quella delle immagini: sullo stesso tema, vi consigliamo di leggere un graphic novel. Si intitola Perché sei qui? Di Francesca Picozzi (psicologa e psicoterapeuta) e Greta Xella, pubblicato da Tunué, 2024.

Anche questo libro per immagini è suddiviso in capitoli, ognuno dedicato ad una ragazza o ad un ragazzo e ad una difficoltà, compresi ansia e attacchi di panico. Un breve intervento narrativo della scrittrice chiude ogni racconto e fornisce dei primi elementi di base per affrontare il problema con dei professionisti della salute mentale.

La psicologia promuove il benessere e previene il disagio.

“Andare dallo psicologo, dalla psicologa” non è, non deve essere, uno stigma sociale.

È un modo consapevole di prendersi cura di sé e del proprio benessere psichico.

La narrativa, scritta e disegnata, ce lo sta raccontando con storie coinvolgenti.

I libri sono disponibili al prestito in Biblioteca, al Museo di Storia Naturale di Foggia, in viale Giuseppe Di Vittorio, 31.

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Viaggiatrice di poltrona con i libri, in camper senza. Perdo sempre gli occhiali, raramente la pazienza.

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