Buck 2026: Cappuccetto Rosso “in altre parole…”

Buck Festival 2026: in altre parole...

Il Buck Festival 2026 è iniziato e in Biblioteca ci sono tante storie da scoprire. Tra i libri che ci accompagnano in questo viaggio, oggi voglio proporne uno che invita a guardare con occhi diversi una fiaba che tutti conosciamo: Cappuccetto Rosso. Perché, in altre parole…, anche una storia familiare può riservarci tante sorprese. È proprio quello che accade in Faccio un etto con l’osso (Terre di mezzo Editore, 2025), di Sergio Olivotti, autore e illustratore di numerosi albi per l’infanzia e protagonista di questa XVI edizione del Buck Festival. Con il suo stile ironico e originale, Olivotti gioca con le parole, le cambia, le sposta e le trasforma, dando vita a un racconto divertente e scoppiettante, pensato come un piccolo spettacolo teatrale e particolarmente adatto alla lettura ad alta voce.

La so perfettamente!

Il libro racconta la storia di un attore che sale sul palco e vuole a tutti i costi recitare la fiaba di Cappuccetto Rosso, una delle più famose di tutti i tempi. L’attore è convinto di essere bravissimo e di sapere la storia a memoria. Si presenta dicendo:

Un grande attore come me la fiaba di Cappuccetto Rosso l’ha recitata mille volte. Nessuno è più bravo di me a raccontarla! La so perfettamente!

Ma qualcuno deve aver pensato che l’attore avesse dei vuoti di memoria e, dunque, gli ha messo accanto un suggeritore. Tra i due comincia un continuo scambio di battute, equivoci e parole sbagliate. L’attore perde continuamente il filo del racconto e la fiaba che ricordavamo non è più quella.

Una parola tira l’altra

Uno degli aspetti più divertenti del libro è proprio il modo in cui le parole trasformano il racconto. Un termine ne richiama un altro, una rima devia la storia e una frase può cambiare completamente il senso.

Una bambinella bella e educata

diventa:

Una frittella con la marmellata

E così, pagina dopo pagina, Cappuccetto Rosso si allontana dalla versione che conosciamo, pur rimanendo sempre riconoscibile. Anche nel bosco il racconto continua a cambiare:

Ma nel bosco si corrono rischi!

Vado al chiosco e mi ordino un whisky!

Tra rime e fraintendimenti, il lupo e gli altri personaggi finiscono anch’essi dentro questo gioco. L’attore cerca di andare avanti, il suggeritore prova a correggerlo e il lettore aspetta curioso la battuta successiva.

Leggere con gli occhi e con la voce

Il testo non è fatto solo di frasi e dialoghi, ma anche di come le parole sono disposte sulla pagina. A un certo punto le battute si interrompono e ripartono dall’altra parte. È lo stesso libro a suggerirci come leggerlo ad alta voce:

Quando sulla pagina di sinistra c’è un salto di riga, conviene anticipare la battuta dell’attore sulla pagina destra.

Una piccola trovata editoriale che trasforma la lettura in una vera recita.

La pagina diventa un palcoscenico

Le illustrazioni di Olivotti contribuiscono a costruire l’atmosfera teatrale e giocosa che accompagna tutta la lettura. Ci sono l’attore, il suggeritore, le pause, l’“Intervallo”, le interruzioni e perfino quei momenti in cui sembra quasi di sentire il pubblico. Anche Terre di mezzo Editore valorizza il lavoro di Olivotti: parole, immagini e battute si intrecciano, trasformando ogni pagina in un piccolo palcoscenico.

Tradurre senza cambiare lingua
Buck Festival 2026: in altre parole...

Tradurre viene dal latino traducere, che significa letteralmente “condurre oltre”, “portare dall’altra parte”. Ed è proprio questo che accade in Faccio un etto con l’osso: Cappuccetto Rosso viene portata altrove, non attraverso un’altra lingua, ma attraverso altre parole, senza farci perdere la storia che conosciamo. Un gioco linguistico che si lega perfettamente al tema del Buck 2026: in altre parole…

Tante voci, una storia

È un albo che invita alla condivisione, è una lettura che funziona molto bene se fatta insieme. Un bambino può leggere Cappuccetto, un adulto può fare il suggeritore, qualcun altro può diventare il lupo o la nonna. Più voci ci sono, più il gioco diventa divertente. E anche la biblioteca può trasformarsi in un piccolo teatro.

E se provassi anche tu?

Dopo aver letto Faccio un etto con l’osso, ti verrà voglia di continuare il gioco. Prendi una fiaba che conosci bene, scegli una parola e prova a sostituirla con un’altra che le assomigli nel suono. Potresti ritrovarti dentro una storia tutta da inventare…

In Biblioteca

In occasione del Buck Festival, fermati a scoprire questa particolare versione di Cappuccetto Rosso in Biblioteca dei Ragazzi. Faccio un etto con l’osso è qui: vieni a prenderlo in prestito con la tua tessera. Sfoglialo, leggilo ad alta voce insieme a chi vuoi.

E chissà, tra una rima e l’altra, in altre parole…, che storia verrà fuori!

Buck Festival 2026: in altre parole...
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Appassionata di arte e cultura classica. Amo la lettura, i viaggi, i cappelli... E se c'è una partita a burraco, ci sono anch'io!

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