Buck 2026: i mille volti di Pinocchio

Buck festival 2026: Gli altri Pinocchi

In questi giorni c’è fermento in Biblioteca. Il Buck Festival 2026 si avvicina e sugli scaffali, tra storie conosciute e libri tutti da scoprire, Pinocchio continua a farci compagnia. Abbiamo già visto come la sua storia abbia attraversato lingue e Paesi diversi. Ora possiamo guardare Pinocchio in un modo nuovo, attraverso i tanti personaggi inventati da Sergio Olivotti, guest star di Buck 2026 e già premiato nel 2025 con il Premio Andersen e il SuperPremio Andersen per Se fossi Ugo.

In Gli altri Pinocchi, pubblicato da Sabir Editore nella collana Lallero, Olivotti si diverte a giocare con uno dei personaggi più conosciuti della nostra letteratura. Con Pinocchio fa un po’ quello che i bambini fanno con i giocattoli: lo smonta, lo gira e lo rigira, per vedere cosa può succedere.

Una galleria di Pinocchi

Gli altri Pinocchi è una vera e propria galleria di personaggi che compaiono uno dopo l’altro, ciascuno con il proprio nome, la propria stranezza e la propria piccola storia. Ma la domanda che viene naturale farsi è: quanto può cambiare Pinocchio e restare comunque Pinocchio? Olivotti sembra divertirsi molto proprio su questo punto. Il naso di Pinocchio, per esempio, è una delle immagini più note della letteratura per l’infanzia. Qui può diventare una trombetta di carnevale, crescere a zig-zag, servire per stappare bottiglie. E Pinocchio può essere fatto di latta, di sughero, di legno, persino di materiali che sembrano usciti da una ferramenta. Eppure lo riconosciamo sempre.

Ognuno ha qualcosa di strano

Quasi tutti questi Pinocchi hanno qualcosa che non va. Uno perde pezzi, uno si arrugginisce, uno ha i tarli, uno è sempre arrabbiato. Ma il libro non tratta questi difetti come qualcosa da correggere. Anzi, sembra quasi il contrario: sono proprio quelli a rendere ciascun personaggio interessante. Pinocchio Pirata, dopo aver perso una gamba, un occhio e una mano, è

un po’ rattoppato ma ha un sacco di storie da raccontare!

Perché tutto quello che ci succede, finisce per diventare parte della nostra storia.

Quando una storia cambia forma
Buck festival 2026: Gli altri Pinocchi

Il legame con il Buck Festival 2026 in altre parole…, dedicato alla traduzione, qui è particolarmente interessante. Non si tratta di una traduzione nel senso tradizionale. Non troviamo, cioè, Pinocchio che passa da una lingua all’altra. Troviamo lo stesso personaggio che prende forme nuove, ma con elementi che ci permettono di riconoscerlo. Pinocchio può essere Srotolino, può avere due teste, si può innamorare. La storia viene trasformata, quasi ‘tradotta’ in un altro linguaggio: quello dell’ironia, del gioco, delle immagini.

Basta un nome          
Buck festival 2026: Gli altri Pinocchi

In questo libro anche i nomi hanno un ruolo importante. Non sono semplicemente nomi buffi: raccontano già qualcosa del personaggio. C’è Piromanocchio che fa pensare subito al fuoco. E infatti prende spesso fuoco da solo, tanto che il Grillo Parlante lo segue con un estintore. Oppure c’è Pinocchio Faidatè, costruito da solo seguendo le istruzioni di Geppetto:

È venuto un po’ strano… ma simpatico.

Sono nomi che fanno già venire in mente quello che succederà. Basta incontrarne uno e viene voglia di vedere subito quale sarà il prossimo.

Ognuno può leggerlo a modo suo

Anche il formato del libro contribuisce al gioco. Gli altri Pinocchi è un leporello: invece di sfogliare una pagina dopo l’altra, lo si può aprire e guardare nel suo insieme, soffermandosi sui diversi personaggi. È una scelta che funziona bene, perché con questo formato Olivotti ci lascia liberi di muoverci nel libro come vogliamo: possiamo fermarci, tornare indietro e cominciare dal Pinocchio che ci attira di più. Ma c’è anche una sorpresa finale! Basta girare il leporello per scoprire i Pinocchi Siamesi, uniti per il naso:

Ogni volta che dicono una bugia si allontanano un po’ di più. Meglio essere sinceri, se non vogliono perdersi per sempre!

Anche Sabir Editore sembra puntare proprio su questo: lasciare spazio alla curiosità e alla voglia di scoprire. Il libro si presta a una lettura libera e accessibile, ognuno con i propri tempi, e funziona bene anche ad alta voce.

E gli altri Pinocchi?

Dopo averne incontrati così tanti, ti viene naturale pensare che ce ne possano essere altri, con un nome nuovo, un difetto nuovo, una storia che ancora non conosciamo. Ed è una delle cose che mi piacciono di più nei libri per bambini: quando non chiudono tutto, ma lasciano spazio all’immaginazione di chi legge.

In Biblioteca

Gli altri Pinocchi è disponibile per il prestito alla Biblioteca dei Ragazzi. Cercalo sugli scaffali, aprilo, scopri questa folla di Pinocchi. E magari, mentre aspetti di incontrare Sergio Olivotti al Buck Festival 2026, prova a chiederti: se potessi inventare un Pinocchio tutto mio, come sarebbe?

Buck festival 2026: Gli altri Pinocchi
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Appassionata di arte e cultura classica. Amo la lettura, i viaggi, i cappelli... E se c'è una partita a burraco, ci sono anch'io!

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