Le vertigini dello stambecco: un romanzo per ragazzi dai 12 anni
Finalmente le giornate si sono allungate, il sole è più caldo e la scuola chiuderà i battenti. Arriva l’estate, il tempo libero, le vacanze. C’è chi sogna il mare. Chi invece preferisce fare qualche gita in montagna, tra sentieri, aria fresca e nuove avventure. E proprio lassù, tra le alte quote, si muove il protagonista de Le vertigini dello stambecco, scritto da Ivan Villa e pubblicato da Lapis. È tra i nuovi arrivi ed è una lettura perfetta per l’estate, soprattutto per chi ogni tanto si sente fuori posto o un po’ in ritardo rispetto agli altri.
Col naso all’insù
L’inizio del libro è un invito ad alzare gli occhi e osservare bene:
Di tanto in tanto, camminando in montagna verso questa o quella cima, sopraffatti dal sudore… dovremmo distogliere lo sguardo e sollevarlo. Giusto qualche spanna… Stambecchi.

È una storia ambientata tra vette altissime, dove gli stambecchi saltano sulle rocce con una facilità incredibile. Tutti ci riescono. Tutti… tranne Arturo. Ha paura dell’altezza. Si blocca. Trema. Rimane indietro.
Lo stambecco che non vuole saltare
A forza di sentirsi dire: Dai, è facile!, Arturo inizia a pensare una cosa triste:
Non sono un fifone, sono difettoso
Mentre tutti gli altri stambecchi corrono e si divertono sotto il sole d’estate, a lui sembra di essere come un giocattolo rotto che non si può più aggiustare. Il suo papà, Oriano, è molto severo: pensa che Arturo debba solo impegnarsi di più. La sua mamma, Gemma, invece è più dolce, ma è convinta che non ci sia nulla da fare.
Finalmente un nome!
In mezzo a tanta confusione e preoccupazione, interviene il capobranco che è più saggio degli altri:
“Da come mi dite, probabilmente Arturo soffre di vertigini”.
“Vertigini?! Mai sentite… Cosa sono?”
chiede Oriano allarmato. Finalmente quella paura ha un nome! Arturo non è “difettoso”: ha semplicemente una difficoltà che gli altri stambecchi ora possono imparare a capire.
Poi arriva Bastien
Mentre Arturo combatte con il vuoto, entra in scena Bastien.
A Bastien, dodici anni compiuti a luglio prima di partire, agosto piaceva moltissimo…
Solo che quell’estate per lui è diversa. A causa di un brutto incidente a scuola, Bastien cammina a fatica usando le stampelle. I due si riconoscono. Sono due “fragili” che si incontrano e insieme si sentono finalmente forti e uguali. È l’inizio di un’amicizia speciale.
“Vieni Arturo, avvicinati. Sdraiamoci e chiacchieriamo”.
Faccia a faccia con il vuoto
Si guidano e si fanno coraggio a vicenda. Ma non è facile. All’improvviso, il sentiero si interrompe. Sotto di loro c’è solo un salto nel vuoto. Arturo si blocca e fa un passo indietro con il cuore in gola:
“Non riesco, è inutile, è tutto inutile. Non riuscirò mai!”
Allora Bastien si siede, appoggia le stampelle e inizia a parlargli.
“Il vuoto è un bugiardo. Ti dice che cadrai, ma non è vero. Anche io ho paura di non correre più, sai? Mi sento un po’ rotto, proprio come te”.
E poi gli svela un segreto:
“Non guardare giù. Guarda solo questo sassolino qui, davanti ai tuoi zoccoli… Ecco, così. Un pezzettino alla volta. Il resto del mondo non esiste”.
Arturo fissa il sassolino. Sposta una zampa. Poi l’altra. Sente il cuore battere forte, fortissimo…
Il coraggio di essere diversi
A volte pensiamo che per essere “giusti” dobbiamo essere tutti uguali, correre veloci, prendere bei voti e non avere mai paura. Questa storia ci insegna invece che non c’è niente di male ad essere diversi. Il testo parla di inclusione in modo semplice e delicato, e ci fa capire che ognuno ha il proprio modo di affrontare la vita. E la vera forza è aiutarsi a vicenda.
Due storie che si incontrano
La narrativa per ragazzi è ricca di storie che parlano di amicizia e inclusione, a qualunque età. Anche se rivolto a lettori molto più piccoli, leggendo questo romanzo, mi è venuto subito in mente un libro speciale, custodito tra i nostri scaffali: Riflettiamoci, di Gek Tessaro, Carthusia Edizioni (Premio Andersen 2022 “Miglior libro senza parole”). I protagonisti, un rinoceronte e una giraffa, inizialmente diffidenti, scoprono poco alla volta di avere la stessa fragilità, proprio come accade ad Arturo e Bastien. Arriveranno poi a comprendere che venirsi incontro può trasformare la paura in amicizia.
Un libro bello da guardare e da toccare
Le vertigini dello stambecco è un libro delicato e pieno di emozioni, con una scrittura semplice e scorrevole. I caratteri sono chiari e facili da leggere. La splendida copertina, illustrata da Daniele Simonelli, anticipa perfettamente l’atmosfera del libro.
In Biblioteca
Riuscirà lo stambecco Arturo a superare la sua paura più grande e a fare quel salto oltre il burrone? Se vuoi scoprire cosa succede lassù, tra le nuvole e le rocce della montagna, corri alla Biblioteca dei Ragazzi. Le vertigini dello stambecco è qui, pronto per essere preso in prestito e diventare il tuo compagno di avventure per questa estate. Ti aspettiamo!

