Si torna a scuola!

Settembre è il mese in cui la scuola riapre le porte e, per tanti bambini e bambine, è un giorno importante. C’è chi è contento di rivedere i compagni, chi è curioso di conoscere i nuovi insegnanti e chi, invece, ha un po’ di paura. Succede ogni anno, a tutti. E allora, pensando proprio al primo giorno di scuola, sono andata a cercare tra gli scaffali della nostra biblioteca un libro che parlasse di scuola, ma anche di emozioni, di amicizia, di cambiamenti. L’ho trovato: è Vicini di banco. Lo ha scritto Hélène Lasserre, con la traduzione di Paolo Cesari, le illustrazioni di Gilles Bonotaux, edito da Orecchio Acerbo, nel 2024. È un libro che invita ad osservare con attenzione, perché le pagine sono vive, ricche di illustrazioni, con animali che si comportano esattamente come noi. E c’è un particolare… Ma di quello vi parlerò alla fine.

I ricordi del nonno

Oggi si torna a scuola! Non vedo l’ora di ritrovare i miei amici, ma ho anche un po’ di paura. Il maestro sarà simpatico?

C’è un piccolo panda, è emozionato. Vuole rivedere gli amici, ma si fa anche tante domande. La sua sorellina, invece, non ha proprio voglia di tornare a scuola. Ad accompagnarli c’è il nonno panda, che sorride, guarda l’edificio e dice:

Sapete bambini, era anche la mia scuola e non è cambiata un granché.

Mentre camminano, il nonno racconta com’era la scuola quando era lui bambino. Quindi, inizia un grande confronto tra il passato e il presente.

Un muro che oggi non c’è più
Settembre: si torna a scuola

Sono cambiate tante cose. Oggi le classi sono miste. Maschi e femmine studiano, giocano e passano il tempo insieme, senza distinzioni. Per il nonno, invece, non era così. C’era perfino un muro vero che divideva il cortile dei maschi da quello delle femmine. Oggi bambini e bambine lavorano in gruppo, fanno ricerche, preparano cartelloni, parlano di ambiente ed energie rinnovabili. E, come succede nelle classi, a volte ci si prende anche una cotta:

Oggi, mentre topolina Lucia leggeva il suo tema sulle pale eoliche, è arrivata una nuova bambina. È tremendamente carina!

Una volta le vacanze erano più lunghe: si tornava a scuola a ottobre. Si usavano la lavagnetta di ardesia e il gesso. C’erano i calcoli mentali, regole rigide e castighi molto severi. Anche la mensa è diversa. Oggi si parla di alimentazione equilibrata e di cibo biologico, per stare bene. Ai tempi del nonno bastava finire tutto quello che c’era nel piatto, senza fare storie. Sono piccoli dettagli, ma raccontano il tempo che passa, meglio di tante spiegazioni.

Tempora mutantur

Così dicevano i latini: i tempi cambiano. È vero. Cambiano i giochi, cambiano le lezioni, cambiano le abitudini. Ma una cosa non cambia mai: la gioia di ritrovare gli amici, la voglia di divertirsi durante la ricreazione, l’emozione del primo giorno di scuola. Dunque, il cuore dei bambini e delle bambine batte sempre allo stesso modo.

Parole e immagini insieme

Vicini di banco è curato in ogni dettaglio, dalla scelta del formato all’equilibrio tra testo e immagini. Hélène Lasserre ha scritto una storia semplice, ma ricca di spunti, resa molto bene nella versione italiana da Paolo Cesari, che è riuscito a scegliere parole chiare, perfette per i più piccoli. Le illustrazioni di Gilles Bonotaux rappresentano una parte importante del racconto. Sono presenti tanti personaggi, tante espressioni, tanti piccoli particolari e situazioni che sembrano vere. È la caratteristica dei libri brulicanti: pagine talmente ricche, che ogni volta che le riguardi ci trovi qualcosa che prima ti era sfuggito.

Una lettura per tutti

I libri brulicanti invitano a leggere e a osservare con attenzione ogni tavola, piena di scene che raccontano una storia nella storia. Per questo Vicini di banco è anche un libro accessibile: ognuno può trovare il proprio modo di leggerlo. C’è chi segue le parole, chi si sofferma sulle immagini, chi cerca particolari nascosti e chi inventa dialoghi guardando i personaggi. È uno di quei libri che permettono a tutti di partecipare alla lettura, secondo i propri tempi e le proprie capacità. Tra l’altro, il testo è scritto interamente in stampatello maiuscolo, un dettaglio prezioso per i bambini e le bambine che stanno imparando a leggere da soli o per chi fa un po’ più di fatica con le lettere. La casa editrice Orecchio Acerbo, da sempre specializzata in albi illustrati di altissima qualità, sceglie libri che rispettano l’intelligenza di bambini e bambine, invitandoli a fare domande, confrontarsi e guardare il mondo con curiosità.

Quando il libro invita a ricominciare

Ricordi quel particolare, di cui non volevo parlare all’inizio? Quando la storia sembra finita, il libro fa una domanda al lettore… A quel punto si torna subito indietro, si ricomincia da capo e si scoprono sempre nuovi dettagli. È una chiusura geniale, che dimostra quanta cura ci sia dietro questo albo, dove nulla sembra messo lì per caso. Ed è proprio questa attenzione ai piccoli lettori che rende Vicini di banco un libro così speciale.

In Biblioteca

Vicini di banco ti aspetta presso la Biblioteca dei Ragazzi, disponibile per il prestito. Vieni a sfogliarlo e a conoscere il piccolo panda, il suo nonno e tutti gli altri personaggi. E poi… Attenzione! Osserva bene le pagine: c’è un dettaglio che rischia di passare inosservato!

Settembre: si torna a scuola
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Appassionata di arte e cultura classica. Amo la lettura, i viaggi, i cappelli... E se c'è una partita a burraco, ci sono anch'io!

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